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Gazzetta Ufficiale

Quindi un concorso pubblico professioni sanitarie (dal latino concursus, participio passato del verbo concurrĕre, ‘concorrere’)  è un metodo di selezione del personale(infermieri, medici, OSS, fisioterapisti).
In oltre, un concorso pubblico professioni sanitarie può essere basato su titoli ed esami ma anche solo su titoli, infine, anche solo su esami.

Di conseguenza, studiare è l’unica vera chiave che possa aprire le porte dell’ambito lavoro pubblico.

CARATTERISTICHE

Nel reclutamento del personale pubblico, il concorso pubblico professioni sanitarie è il metodo tipico attraverso il quale si realizza il cosiddetto merit system (‘sistema del merito’), in contrapposizione allo spoil system (‘sistema del bottino’), la pratica con la quale le forze politiche al governo distribuiscono le posizioni ai propri affiliati e simpatizzanti, come incentivo a lavorare per il partito o l’organizzazione politica. Il ricorso al concorso piuttosto che alla nomina discrezionale da parte di organi politici, presupposto dello spoil system, varia da un ordinamento all’altro: ad esempio, negli Stati Uniti la nomina politica è più diffusa e interessa uffici che in Italia ed altri paesi europei verrebbero assegnati con concorso. D’altra parte, anche laddove il concorso è più ampiamente utilizzato, la discrezionalità degli organi politici tende ad essere accentuata quando si tratta di nominare i funzionari burocratici di più alto livello, posti alle dirette dipendenze dei politici.

Sovente la necessità del concorso per l’accesso a tali posizioni è stabilita da norme costituzionali: si pensi alla Costituzione italiana che lo prescrive per l’accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni (art. 97, 3° comma) e la nomina dei magistrati (art. 106, 1° comma).

FINALITA’

Il meccanismo del concorso è finalizzato a garantire uguali possibilità di accesso alle posizioni per cui si svolge la selezione, attraverso una valutazione oggettiva della capacità di svolgere i relativi compiti e, dunque, su base esclusivamente meritocratica, evitando che la scelta sia influenzata da pratiche clientelari, raccomandazioni, nepotismi, logiche di appartenenza politica o favoritismi di vario genere. Per altro verso, c’è stato chi ha criticato la natura poco innovativa di questo metodo di ingresso nell’amministrazione pubblica, che privilegerebbe profili nozionistici inadeguati persino nella selezione per l’insegnamento.

PROCEDIMENTO

Quando il concorso è obbligatorio, le modalità di svolgimento sono disciplinate, almeno negli aspetti principali, dalla legge. Quando, invece, il ricorso ad esso è una libera scelta dell’ente, è il medesimo a fissarne le regole di svolgimento.

Pur nella variabilità delle discipline, le fasi tipiche dello svolgimento di un concorso possono essere così sintetizzate:

  1. l’ente stabilisce i requisiti e le modalità per la presentazione delle candidature, nonché criteri e modalità per la valutazione dei candidati e la formazione della graduatoria finale;
  2. Adeguata pubblicità: per dar modo a tutti coloro che possiedono i requisiti di presentare la candidatura (quelli che la presentano sono detti candidati o concorrenti);
  3. Esclusione: mancanza di requisiti o errata presentate nelle forme stabilite;
  4. Valutazione dei titoli presentati da ciascun candidato: Titoli di studio, esperienze lavorative, pubblicazioni ecc.;
  5. Esami: i candidati possono essere sottoposti a dissertazioni scritte su temi prestabiliti, risposte a quiz, colloqui, attività pratiche;
  6. Graduatoria: sulla base dalle valutazioni attribuite in ciascuna prova d’esame e ai titoli;
  7. Vincitori: vengono selezionati coloro che sono meglio collocati nella graduatoria, in numero pari ai posti da assegnare; può essere stabilito che la graduatoria resti in vigore per un certo tempo, potendo così essere utilizzata per assegnare gli ulteriori posti. I vincitori del concorso così selezionati sono, quindi, un sottoinsieme degli idonei;

L’assegnazione dei posti ai vincitori del concorso può essere formalizzata con la stipulazione di un contratto o con un atto di nomina.

I vincitori del concorso sono sottoposti ad un periodo di prova, al termine del quale sono valutati, con possibilità di conferma o perdita del posto. Altre volte, sono prelevati dalla graduatoria candidati in numero maggiore dei posti da coprire;

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