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Università ( Laurea in Professioni Sanitarie)

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I corsi di Laurea

Medicina e Chirurgia

Sono circa 40 le università italiane che vantano nella propria offerta formativa un corso di Laurea in Medicina e Chirurgia.

Leggendo questo articolo capirai perché iscriversi al corso di Laurea in Medicina e Chirurgia può essere una scelta vincente sotto diversi punti di vista.

Al termine del post troverai anche una sezione dedicata a tutti gli atenei che al momento erogano il corso di laurea in medicina e chirurgia.

Ecco in ordine gli argomenti:

  • Perché iscriversi al corso di laurea in medicina e chirurgia
  • Test d’ammissione a medicina: il peggior incubo dei futuri medici
  • Cosa si studia a medicina e chirurgia
  • L’ultima fase: la tesi di laurea
  • E dopo la laurea?
    • Lavorare subito
    • Scuole di specializzazione
  • Dove studiare medicina e chirurgia

Perché iscriversi al corso di laurea in medicina e chirurgia?

Molti aspiranti medici sentono questa vocazione fin da quando erano bambini.

Altri hanno scoperto questa passione in età più adulta, magari ispirati da famose serie tv o dalle buone prospettive di lavoro.

Tu tra quali ti ritrovi?

Una cosa è certa, anzi due: il percorso di studi della laurea magistrale in medicina e chirurgia dura sei anni e mira a formare i futuri medici.

L’obiettivo del corso è quello di fornire agli studenti un’adeguata preparazione sia teorica che metodologica per poter esercitare la professione medica ai sensi della direttiva 75/363 della CEE. Ma c’è molto di più.

Studiare medicina e chirurgia riguarda tre sfere della tua vita davvero importanti:

  1. la sfera personale;
  2. la sfera sociale;
  3. e la sfera professionale.

Ragioniamo insieme.

1. La sfera personale

Nell’ambito personale, da una parte puoi appagare la tua sete di scienza e di conoscenza studiando tutti gli aspetti che riguardano il corpo umano e il suo funzionamento.

Dall’altra, non smetterai mai di imparare cose nuove. La medicina è in costante evoluzione e un medico deve tenersi sempre aggiornato sui progressi e le nuove scoperte.

Qual è il vantaggio di studiare per tutta la vita?

Ce lo spiega Henry Ford:

“CHIUNQUE SMETTA DI IMPARARE È VECCHIO, CHE ABBIA VENTI OD OTTANT’ANNI. CHIUNQUE CONTINUA AD IMPARARE RESTA GIOVANE. LA PIÙ GRANDE COSA NELLA VITA È MANTENERE LA PROPRIA MENTE GIOVANE.”

2. La sfera sociale

Studiare medicina ti avvicina in maniera straordinaria alle persone.

Già tra i banchi e i laboratori dell’università, impari a relazionarti meglio con gli altri, a lavorare in gruppo e ad instaurare rapporti professionali.

Tutte qualità che porterai avanti nella tua vita privata, nella tua carriera da medico e nei legami con i tuoi futuri pazienti.

E non dimentichiamo un altro aspetto davvero importante: aiutare gli altri.

Perché di questo si tratta.

La laurea in medicina ti porterà a mettere le tue competenze a servizio del prossimo e fare qualcosa che ti farà sempre sentire davvero importante nel mondo.

3. La sfera professionale

La laurea in medicina apre molte porte a livello professionale.

Potrai scegliere se lavorare negli ospedali, nei laboratori scientifici, nell’amministrazione sanitaria o in ambiti clinici privati.

Ma le opzioni non finiscono qui.

La laurea in medicina e chirurgia consente di lavorare come formatore o insegnante, come consulente, come divulgatore scientifico, etc.

Quindi, è sicuramente vero che il percorso per diventare medico richiede molto impegno, passione e anni di studio ma è altrettanto vero che offre moltissime opportunità lavorative.

Il test d’ammissione a medicina: il primo incubo dei futuri medici

Per accedere al corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia è necessario superare un rigoroso test d’ingresso.

Questo vale per tutte le università, in tutte le regioni: non c’è altro modo per accedere.

Il test d’ammissione è il primo vero imponente ostacolo che troverai nel tuo percorso per diventare medico.

La prova si svolge solitamente nei primi giorni di Settembre e, in linea con le normative ministeriali sui corsi a numero programmato, presuppone un’adeguata preparazione in diverse discipline.

In particolare, dovrai affrontare quesiti di logica e cultura generale, biologia, fisica, matematica e chimica.

Per essere d’aiuto agli studenti, molte facoltà organizzano anche dei corsi preparatori ai test d’ammissione.

Dobbiamo dirlo:

il test per medicina è davvero tremendo!

E la concorrenza è alta a fronte di un numero esiguo di posti. Ma tu puoi e devi farcela!

Quello che ti consigliamo di fare è di prendere in mano la tua vita e il tuo tempo e iniziare a studiare e ad esercitarti molto prima della data del test.

A libri di testo specifici puoi affiancare pratici eserciziari online che simulano il test di ammissione.

Puoi pensare di prendere delle ripetizioni, di studiare attraverso video lezioni o di iscriverti a corsi in aula o online di preparazione al test di medicina.

Le statistiche non mentono: chi si prepara in anticipo e segue metodi specifici, ha una percentuale di successo di rientrare tra i primi posti in graduatoria, nettamente superiore agli altri.

É vero che conciliare lo studio per la maturità con quello per il test d’ammissione è un’impresa non sempre semplice.

Per questo è importante tenere sempre a mente due parole d’ordine: costanza e tenacia.

Continua a leggere per scoprire cosa e dove studiare medicina e gli sbocchi lavorativi.

Cosa si studia a medicina e chirurgia

Consideriamo che tu abbia passato il test d’ammissione a medicina:

Cosa andrai a studiare nello specifico durante i prossimi 6 anni?

Quali sono le materie e gli esami più impegnativi?

Le discipline di base risultano comuni a tutti i corsi di laurea in medicina e chirurgia presenti sul territorio nazionale: l’intento è quello di formare professionalità competenti e valide ovunque allo stesso modo.

Alle materie del ramo matematico e fisico si affiancano man mano quelle biologiche e soprattutto mediche (quali la fisiologia, cardiologia, neurologia). Il processo di approfondimento è progressivo nel corso degli anni.

Naturalmente la laurea in medicina e chirurgia, alle conoscenze teoriche deve necessariamente affiancare abilità pratiche.

In particolare: la capacità di analisi, valutazione e risoluzione dei problemi sanitari, identificando prognosi, diagnosi ed eventuale terapia.

Come aspirante medico sarai capace di individuare ed interpretare meccanismi di trasmissione delle patologie.

Comprenderai i fenomeni biomedici negli organismi viventi, i meccanismi biochimici, molecolari e cellulari che regolano i processi fisiopatologici.

Se questi termini ti sembrano complessi e bizzarri, non preoccuparti, avrai modo di comprenderli in pieno durante il corso di studi.

Le materie più difficili? 

La verità è che non esiste una risposta definitiva.

La difficoltà di un esame dipende da diversi fattori: la tua attitudine a studiare una materia rispetto ad un’altra, il professore, la mole del programma, etc.

Quello che devi tenere sempre a mente è che si può fallire un esame, l’importante è rialzarsi e prepararsi ancora meglio.

L’ultima fase: la tesi di laurea

L’ultimo step nel sessennio della laurea in medicina e chirurgia è rappresentato dalla redazione sotto la guida di un relatore (ed eventualmente anche un correlatore) di una tesi.

La tesi può essere compilativa o sperimentale.

La tesi sperimentale prevede un lavoro di ricerca, indagini, e raccolta di risultati da parte dello studente. L’obiettivo è far emergere nuovi aspetti di un determinato argomento.

Questo lavoro può essere utile per approfondire dei temi ancora poco noti e, nel futuro, può rappresentare un buon punto di partenza per inserirsi nel mondo del lavoro.

La tesi di tipo compilativo invece consiste principalmente nella ricerca e nella rielaborazione di dati, studi ed esperienze già effettuati nel settore.

Una volta raccolto molto materiale si procede con la realizzazione di un testo ordinato e riassuntivo che dia una panoramica completa dell’argomento scelto.

E dopo la laurea?

Una volta conseguita la laurea in medicina e chirurgia potrai scegliere due strade: iniziare a lavorare o specializzarti.

In realtà le strade sono tre, poiché molti studenti riescono a portare avanti entrambi i percorsi parallelamente.

Ma vediamoli nel dettaglio.

Lavorare dopo la laurea in medicina e chirurgia

Nel caso decidessi di iniziare subito a lavorare, una volta conclusi i sei anni e ottenuta la laurea in medicina e chirurgia, potrai accedere all’esame di stato.

L’esame di stato è necessario per entrare a far parte dell’Ordine dei Medici.

Attenzione: l’esame di abilitazione è obbligatorio per intraprendere la professione.

Con la laurea in medicina e chirurgia è possibile trovare lavoro in vari ambiti clinici e sanitari sia pubblici che privati.

È possibile svolgere il servizio anche presso strutture della ASL e istituti di ricovero e cura a carattere scientifico.

Potrai lavorare, inoltre, in sostituzione di medici di base e di pediatri in caso di assenza o come medico per eventi sportivi, fiere e manifestazioni.

Come accennato qualche riga sopra, molti neo-laureati portano avanti questa sfera lavorativa mentre studiano (e lavorano) per specializzarsi.

Le scuole di specializzazione

Infine, l’ulteriore qualifica dipende dalle cosiddette SSM: le Scuole di Specializzazione in Medicina (es: dermatologia, cardiologia, gastroenterologia).

Ottenere la specializzazione consente di accedere ai ruoli del Servizio Sanitario Nazionale.

Gli specializzandi sono retribuiti ma l’accesso non è semplice e prevede una selezione piuttosto rigida.

L’accesso ai corsi di specializzazione infatti, è subordinata al superamento di un concorso nazionale che prevede una graduatoria finale.

Per accedere alle scuole regionali di formazione in medicina generale invece, è necessario superare un concorso regionale.

Il percorso di specializzazione porta al definitivo conseguimento di una professionalità completa e prestigiosa, di sicura collocazione nel mercato del lavoro.

Basti pensare che il tasso di disoccupazione a 5 anni dalla laurea magistrale in medicina e chirurgia è pari al 0.8%.

Ma c’è un altro dato interessante. Il 94,1% dei laureati in medicina ha dichiarato che sta partecipando o ha partecipato ad un’attività di formazione post-laurea (dati presi da Almalaurea, anno di indagine 2018).

Speriamo che che le informazioni in questo post ti siano utili per la tua carriera di studente e, perché no, di futuro medico!

Medicina Veterinaria

Professioni Sanitarie

I corsi di laurea afferenti all’ambito delle Professioni Sanitarie fanno parte della facoltà di Medicina e Chirurgia e sono suddivisi in quattro classi:

  • L/SNT1 – Professioni Sanitarie Infermieristiche e Professione Sanitaria Ostetrica
  • L/SNT2 – Professioni Sanitarie della Riabilitazione
  • L/SNT3 – Professioni Sanitarie Tecniche
  • L/SNT4 – Professioni Sanitarie della Prevenzione

In questo articolo vedremo quali sono nello specifico i corsi di laurea in Professioni Sanitarie (sono ben 22!), come si accede, perché scegliere questo percorso e dove puoi iscriverti in Italia.

Perché iscriversi ad un corso di laurea in Professioni Sanitarie?

Il primo motivo che dovrebbe spingerti a scegliere uno dei corsi di laurea in Professioni Sanitarie, è sicuramente la passione e la voglia di aiutare il prossimo. Il discorso vale soprattutto se scegli un percorso che ti porta a contatto diretto con i pazienti.

Se pensi che la passione per il corpo umano e per le materie scientifiche e l’empatia non facciano parte del tuo essere, alt! Fermati un attimo e rifletti se questo è davvero il percorso più adatto per te.

Tutti i corsi di laurea in Professioni Sanitarie hanno un risvolto estremamente pratico e le percentuali dei laureati che trovano lavoro entro un anno dalla laurea sono molto alte.

Basti pensare che, ad esempio, per la classe L/SNT1 – Professioni Sanitarie Infermieristiche e Professione Sanitaria Ostetrica la percentuale supera il 70% e arriva all’81% per la classe L/SNT2 – Professioni Sanitarie della Riabilitazione, non male eh? (Dati presi da Almalaurea, anno di indagine 2018).

Secondo le direttive ministeriali, il corso di laurea ti permette di acquisire un’adeguata formazione sia teorica che pratica, immediatamente spendibile nel mondo del lavoro.

L’obiettivo di base è formare professionisti capaci di svolgere con autonomia importanti attività correlate al mondo della medicina e della chirurgia ma esistono obiettivi formativi specifici per ogni corso di laurea appartenente all’ambito delle Professioni Sanitarie.

Quali sono i corsi di laurea delle Professioni Sanitarie?

Ma entriamo nello specifico: quali sono i corsi di laurea che fanno parte delle Professioni Sanitarie?

Come abbiamo detto all’inizio dell’articolo, ci sono 4 classi che riguardano le Professioni Sanitarie, ognuna delle quali racchiude diversi corsi di laurea. Di seguito trovi una – breve – panoramica delle classi e dei corsi che includono.

1. L/SNT1 – Professioni Sanitarie Infermieristiche e Professione Sanitaria Ostetrica

I corsi di laurea triennale che fanno parte di questa classe ti porteranno a lavorare a contatto diretto con i pazienti. A materie specifiche quindi vengono affiancate esperienze e scienze interdisciplinari che ti permettono di sviluppare competenze in ambito professionale certo, ma anche umano.

Sono tre i corsi di laurea che fanno parte di questa classe:

  • Infermieristica
  • Infermieristica pediatrica
  • Ostetricia

Puoi trovare i corsi di laurea in Ostetricia e Infermieristica in moltissimi atenei.

2. L/SNT2 – Professioni Sanitarie della Riabilitazione

Questa classe di lauree mira a formare professionisti altamente specializzati nella riabilitazione sanitaria. Fanno parte di questa classe i corsi in:

  • Educazione professionale
  • Fisioterapia
  • Logopedia
  • Ortottica e assistenza oftalmologica
  • Podologia
  • Tecnica della riabilitazione psichiatrica
  • Terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva
  • Terapia occupazionale

Tutti i corsi di laurea prevedono una parte teorica con lezioni frontali e una consistente parte pratica sotto la guida di professionisti esperti per darti gli strumenti per iniziare al meglio la tua futura professione.

Logopedia o Fisioterapia sono presenti ad esempio a Firenze, Napoli e Bari.

3. L/SNT3 – Professioni Sanitarie Tecniche

La classe di lauree delle Professioni Sanitarie Tecniche racchiude corsi di laurea triennale che hanno l’obiettivo di formare figure tecniche specializzate in diversi ambiti. Nello specifico:

  • Dietistica
  • Igiene dentale
  • Tecniche audiometriche
  • Tecniche audioprotesiche
  • Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia
  • Tecniche di neuro-fisiopatologia
  • Tecniche di laboratorio biomedico
  • Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare
  • Tecniche ortopediche

Dove trovare questi corsi di laurea? Puoi studiare ad esempio Radiologia o Igiene Dentale a Genova o Milano.

4. L/SNT4 – Professioni Sanitarie della Prevenzione.

Last but not least, la classe di lauree in Professioni Sanitarie della prevenzione include due corsi di laurea che vogliono formare professionisti in grado di utilizzare metodologie di prevenzione e sostegno per la salute del singolo o della comunità. Nello specifico i corsi sono:

  • Assistenza sanitaria
  • Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro.

Come tutti gli altri corsi di laurea descritti fino adesso, anche questi prevedono nel piano di studi lezioni frontali e lezioni pratiche guidate da professionisti del settore.

Dove vengono erogati questi corsi di laurea? Ad esempio è possibile studiare Tecniche della prevenzione negli ambienti di lavoro a Roma, Siena, Sassari e Assistenza Sanitaria nelle Università di Brescia e Cagliari.

Cosa si studia per le Professioni Sanitarie?

Buona parte delle discipline di base sono condivise a livello nazionale da tutti i corsi di laurea in Professioni Sanitarie e rientrano nel ramo scientifico, medico e biologico (es: anatomia, biochimica, istologia).

Per quanto riguarda le materie caratterizzanti di ogni singolo corso invece, si definiscono in maniera sempre più dettagliata durante il percorso di studi.

Questo significa che, ad esempio, in un corso si darà la priorità all’igiene dentale piuttosto che alle malattie della vista o alla ginecologia.

A completare il quadro contribuisce infine lo studio di discipline che preparino lo studente di Professioni Sanitarie al delicato ambito del rapporto con il paziente.

Come si accede: il test di ammissione a Professioni Sanitarie

L’accesso a tutti i corsi di laurea che fanno parte delle Professioni Sanitarie è a numero programmato, stabilito dalle autorità competenti in base alle risorse umane e strutturali a disposizione della facoltà.

Le modalità di accesso invece sono uguali in tutti gli atenei e rispettano la normativa ministeriale.

Per accedere è valido un qualsiasi diploma di scuola media superiore ma l’iscrizione ai Corsi di laurea in Professioni Sanitarie avviene previo superamento di un Test d’ammissione.

La prova di accesso è predisposta da ogni università ed è comune a tutti i corsi di laurea dell’ateneo afferenti alle classi delle Professioni Sanitarie.

Il test è unico per tutte le professioni sanitarie, infatti al momento dell’iscrizione potrai indicare fino ad un massimo di tre opzioni in ordine di preferenza.

Quando usciranno le graduatorie, saprai a quale delle tue scelte potrai immatricolarti.

Il test di ammissione viene preparato da ogni università, questo significa che le domande non saranno uguali in tutta Italia ma dovranno comunque rispettare le linee guida stabilite dal Ministero.

Le graduatorie, a differenza di quanto accade per Medicina e Chirurgia, non sono nazionali. Ogni università infatti, pubblicherà la propria graduatoria, secondo le possibilità dell’ateneo e quanto stabilito nel proprio bando.

Come è composto il test di ammissione a Professioni Sanitarie?

L’esame consiste nella soluzione di 60 quesiti a risposta multipla suddivisi in quattro gruppi:

  • Logica e cultura generale
  • Biologia
  • Chimica
  • Matematica e fisica

Il test verte sugli stessi argomenti del test di Medicina e Chirurgia e per ogni quesito avrai a disposizione cinque risposte possibili di cui una soltanto è quella corretta.

Come puoi prepararti al meglio per il test d’ammissione?

Il segreto per superare il test d’ammissione per le Professioni Sanitarie è studio ed esercizio.

Immagino tu non sia troppo sorpreso, ma queste due paroline sono le uniche che possono permetterti di superare il primo grande ostacolo tra te e il lavoro dei tuoi desideri.

Puoi studiare per il test di ammissione attraverso libri di testo, video lezioni o frequentare corsi di preparazione organizzati dalle università o privati.

E dopo la laurea in Professioni Sanitarie?

Tutti i corsi di laurea delle Professioni Sanitarie hanno durata triennale e prevedono il conseguimento di 180 Crediti Formativi Universitari (CFU) suddivisi in semestri. Il percorso didattico si articola in lezioni, seminari, prove individuali o di gruppo, simulazioni ed esercitazioni.

Il tirocinio riveste una particolare importanza poiché costituisce la fondamentale parte di attività formativa pratica, guidata da tutor professionali in conformità alla norme europee più avanzate.

Ogni corso di laurea delle Professioni Sanitarie abilita automaticamente il laureato alla professione prescelta.

La prova finale infatti ha anche valore di Esame di Stato organizzato su base nazionale in due sessioni che prevedono la dimostrazione di abilità pratiche e la discussione di un elaborato di tesi redatto dallo studente sotto la supervisione di un relatore.

Una volta conseguita una laurea delle Professioni Sanitarie potrai svolgere la tua attività professionale in strutture sanitarie (pubbliche o private) o scegliere di proseguire il tuo percorso formativo mediante Master di primo livello e lauree specialistiche.

Altre Professioni del settore Sanitario

Un po' di Storia delle Università Italiane

Cronologia

Nella penisola italiana apparvero già nel medioevo le prime università italiane promosse e sostenute dalle rigogliose vitalità comunali allora esistenti.

Attualmente le università in funzione costituite prima del 1500 sono le seguenti 17, in ordine di data di costituzione:

  1. Università di Bologna “Alma Mater Studiorum” (anno di fondazione 1088)
  2. Università degli Studi di Modena (1175)
  3. Università degli Studi di Padova (1222)
  4. Università degli Studi di Napoli “Federico II” (1224)
  5. Università degli Studi di Siena (1240)
  6. Università degli Studi di Macerata (1290)
  7. Università degli Studi di Roma “La Sapienza” (1303)
  8. Università degli Studi di Perugia (1308)
  9. Università degli Studi di Firenze (1321)
  10. Università degli Studi di Camerino (1336)
  11. Università degli Studi di Pisa (1343)
  12. Università degli Studi di Pavia (1361)
  13. Università degli Studi di Ferrara (1391)
  14. Università degli Studi di Torino (1404)
  15. Università degli studi di Parma (1413)
  16. Università degli Studi di Catania (1434)
  17. Università degli Studi di Genova (1481).
1500-1850

Successivamente, dal 1500 al 1850 sono state costituite altre 8 universita:

  1. Università degli Studi di Urbino (1506)
  2. Università degli Studi di Messina (1548)
  3. Università degli Studi di Sassari (1562)
  4. Università degli Studi dell’Aquila (1596)
  5. Università degli Studi di Cagliari (1626)
  6. Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” (1732)
  7. Università degli Studi di Palermo (1805)
  8. Scuola Normale Superiore di Pisa (1810)
1850-1920

sono state costituite 5 università statali:

  1. Politecnico di Torino (1859)
  2. Politecnico di Milano (1863)
  3. Università di Venezia “Ca’ Foscari” (1868)
  4. Università per Stranieri di Siena (1917)
  5. Università degli Studi di Napoli “Parthenope” (1919)

nonché 2 università private:

  1. Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa di Napoli (1864)
  2. Università commerciale Luigi Bocconi di Milano (1902).
1920-1940

Il periodo fascista, vede costituire 5 università statali:

  1. Università degli Studi di Milano (1923)
  2. Università degli Studi di Trieste (1924)
  3. Università degli Studi di Bari (1925)
  4. Università per stranieri di Perugia (1925)
  5. Istituto Universitario di Architettura di Venezia (1926)

e 2 università private:

  1. Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (1921), che poi ha costituito sedi in varie altre città d’Italia
  2. Libera Università Santa Maria Assunta di Roma – LUMSA (1939).
1945-ad oggi

Nel secondo dopoguerra sono state costituite 33 università statali, 12 università private tradizionali e 11 università private telematiche.

La prova finale infatti ha anche valore di Esame di Stato organizzato su base nazionale in due sessioni che prevedono la dimostrazione di abilità pratiche e la discussione di un elaborato di tesi redatto dallo studente sotto la supervisione di un relatore.

Una volta conseguita una laurea delle Professioni Sanitarie potrai svolgere la tua attività professionale in strutture sanitarie (pubbliche o private) o scegliere di proseguire il tuo percorso formativo mediante Master di primo livello e lauree specialistiche.

Università Pubbliche

Abruzzo

Università degli Studi

“Gabriele d’Annunzio”


Chieti

Pescara

Lanciano

Torrevecchia Teatina

Torre de’ Passeri

Vasto

Università degli Studi dell’Aquila


L’Aquila

Avezzano

Sulmona

Università degli Studi di Teramo


Teramo

Avezzano

Atri

Giulianova

Mosciano Sant’Angelo

Basilicata

Università degli Studi della Basilicata


Potenza

Matera

Calabria

Università degli Studi di Catanzaro

“Magna Græcia”


Catanzaro

Lamezia Terme

Vibo Valentia

Università degli Studi della Calabria


Cosenza

Crotone

Vibo Valentia

Università degli Studi

di Reggio Calabria

“Mediterranea”


Reggio Calabria

Lamezia Terme

Campania

Università degli Studi di Napoli

“Federico II”


Napoli

Arco Felice

Avellino

Benevento

Castellammare di Stabia

Cava de’ Tirreni

Frattaminore

Portici

Torre del Greco

Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”


Napoli

Università degli Studi di Napoli “Parthenope”


Napoli

Afragola

Nola

Potenza

Torre Annunziata

Università degli Studi della Campania

“Luigi Vanvitelli”


Caserta

Aversa

Capua

Marcianise

Napoli

Santa Maria Capua Vetere

Università degli Studi di Salerno


Fisciano

Baronissi

Lancusi

Università degli Studi del Sannio


Benevento

Ariano Irpino

Emilia-Romagna

Alma Mater Studiorum

Università di Bologna


Bologna

Cesena

Forlì

Ravenna

Rimini

Università degli Studi di Ferrara


Ferrara

Bolzano

Pieve di Cento

Rovigo

Università degli Studi

di Modena e Reggio Emilia


Modena

Reggio Emilia

Università degli Studi di Parma


Parma

Piacenza

Friuli-Venezia Giulia


Trieste

Gorizia

Pordenone

Portogruaro


Udine

Gorizia

Pordenone

Mestre

Gemona del Friuli

Lazio

Università degli Studi di Cassino


Cassino

Frosinone

Terracina

Università degli Studi di Roma

“Foro Italico”


Roma

Università degli Studi di Roma

“La Sapienza”


Roma

Benevento

Bracciano

Buenos Aires

Campobasso

Cassino

Cisterna di Latina

Civitavecchia

Isernia

Latina

Malindi

Narni

Orvieto

Pomezia

Pozzilli

Rieti

Viterbo

Università degli Studi di Roma Tor Vergata


Roma

Cassino

Università degli Studi Roma Tre


Roma

Università degli Studi della Tuscia


Viterbo

Cittaducale

Civitavecchia

Liguria

Università degli Studi di Genova


Genova

Chiavari

Imperia

La Spezia

Livorno

Pietra Ligure

Savona

Lombardia

Università degli Studi di Bergamo


Bergamo

Dalmine

Università degli Studi di Brescia


Brescia

Chiari

Cremona

Desenzano del Garda

Esine

Mantova

Politecnico di Milano


Milano

Como

Cremona

Lecco

Mantova

Piacenza

Università degli Studi di Milano


Milano

Cernusco sul Naviglio

Crema

Como (Ospedale “Sant’Anna”)

Edolo

Gargnano

Lodi

Rozzano

San Donato Milanese

Segrate

Sesto San Giovanni

Torrazza Coste

Università degli Studi di

Milano-Bicocca


Milano

Bolzano

Monza

Como (Ospedale “Sant’Anna”)

Istituto Universitario di Studi Superiori


Pavia

Università degli Studi di Pavia


Pavia

Cremona

Lodi

Mantova

Treviglio (Ospedale Treviglio-Caravaggio)

Università degli Studi dell’Insubria


Varese

Como

Marche

Università Politecnica delle Marche


Ancona

Ascoli Piceno

Fermo

Macerata

San Benedetto del Tronto

Pesaro

Università degli Studi di Camerino


Camerino

Ascoli Piceno

Matelica

Recanati

San Benedetto del Tronto

Università degli Studi di Macerata


Macerata

Civitanova Marche

Fermo

Jesi

Osimo

Spinetoli

Università degli Studi di Urbino


Urbino

Fano

Pesaro

Molise

Università-degli-Studi-del-Molise

Università degli Studi del Molise


Campobasso

Isernia

Pesche

Termoli

Piemonte

Università degli Studi del

Piemonte Orientale

“Amedeo Avogadro”


Vercelli

Alessandria

Asti

Biella

Domodossola

Novara

Verbania

Università degli Studi di Torino


Torino

Aosta

Asti

Biella

Cuneo

Savigliano

Grugliasco

Politecnico di Torino


Torino

Alessandria

Aosta

Biella

Ivrea

Mondovì

Vercelli

Puglia

Politecnico di Bari


Bari

Taranto

Università degli Studi di Bari


Bari

Brindisi

Taranto

Università degli Studi di Foggia


Foggia

Barletta

Cerignola

Lucera

Manfredonia

San Giovanni Rotondo

San Severo

Università del Salento


Lecce

Brindisi

Mesagne

Sardegna

Università degli Studi di Cagliari


Cagliari

Nuoro

Oristano

Monserrato

Università degli Studi di Sassari


Sassari

Alghero

Nuoro

Olbia

Oristano

Tempio Pausania

Sicilia

Università degli Studi di Catania


Catania

Ragusa

Siracusa

Università degli Studi di Messina


Messina

Locri

Modica

Noto

Priolo Gargallo

Università degli Studi di Palermo


Palermo

Agrigento

Caltanissetta

Gela

Enna

Trapani

Toscana

Università degli Studi di Firenze


Firenze

Calenzano

Empoli

Figline Valdarno

Pistoia

Prato

San Giovanni Valdarno

Sesto Fiorentino

Lagonegro

IMT – Scuola IMT Alti Studi Lucca


Lucca

Scuola Normale Superiore


Pisa

Firenze

Scuola superiore di studi universitari e

di perfezionamento Sant’Anna


Pisa

Pontedera

Università di Pisa


Pisa

Carrara

Cecina

Livorno

Lucca

Massa

Pontedera

Rosignano Marittimo

Sarzana

Università degli Studi di Siena


Siena

Colle Val d’Elsa

Arezzo

San Giovanni Valdarno

Grosseto

Follonica

Università per stranieri di Siena


Siena

Trentino - Alto Adige

Università degli Studi di Trento


Trento

Rovereto

Umbria

Università degli Studi di Perugia


Perugia

Orvieto

Terni

Foligno

Assisi

Università per stranieri di Perugia


Perugia

Valle D'Aosta

DUPLICARE QUESTO

Università degli Studi di Padova


Padova

Asiago

Castelfranco Veneto

Chioggia

Conegliano

Feltre

Mirano

Legnaro

Rovigo

Treviso

Venezia

Vicenza

Vittorio Veneto

Portogruaro

Università Ca’ Foscari di Venezia


Venezia

Treviso

Portogruaro

Mestre

Università Iuav di Venezia


Venezia

Mestre

Treviso

Università degli Studi di Verona


Verona

Ala

Bolzano

Mantova

Rovereto

Trento

Vicenza

Canazei

Università Private

Abruzzo

Università degli Studi

“Gabriele d’Annunzio”


Chieti

Pescara

Lanciano

Torrevecchia Teatina

Torre de’ Passeri

Vasto

Basilicata

Università degli Studi della Basilicata


Potenza

Matera

Calabria

Università degli Studi di Catanzaro

“Magna Græcia”


Catanzaro

Lamezia Terme

Vibo Valentia

Campania

Università degli Studi

“Suor Orsola Benincasa”


Napoli

Pomigliano d’Arco

Salerno

Emilia-Romagna

Università degli Studi di Ferrara


Ferrara

Bolzano

Pieve di Cento

Rovigo

Friuli-Venezia Giulia


Udine

Gorizia

Pordenone

Mestre

Gemona del Friuli

Lazio

LUISS

Libera Università Internazionale

degli Studi Sociali “Guido Carli”


Roma

Università Campus Bio-Medico


Roma

UNINT

Università degli Studi Internazionali

di Roma


Roma

Link Campus University

Università degli Studi

Link Campus University


Roma

Università Europea di Roma


Roma

Saint Camillus International

University of Health Sciences


Roma

Liguria

Università degli Studi di Genova


Genova

Chiavari

Imperia

La Spezia

Livorno

Pietra Ligure

Savona

Lombardia

Libero istituto universitario "Carlo Cattaneo" - LIUC

Università Carlo Cattaneo LIUC


Castellanza

IULM

Libera università di lingue

e comunicazione IULM


Milano

Università Vita-Salute

San Raffaele


Milano

Cesano Maderno

HU

Humanitas University


Pieve Emanuele

Bergamo

Rozzano

Marche

Università degli Studi di Urbino


Urbino

Fano

Pesaro

Molise

Università-degli-Studi-del-Molise

Università degli Studi del Molise


Campobasso

Isernia

Pesche

Termoli

Piemonte

ESCP

ESCP Business School


Torino

International University College

of Turin


Torino

IAAD

Istituto d’Arte Applicata e Design

IAAD


Torino

Puglia

Università Jean Monnet

Libera Università Mediterranea Jean Monnet


Casamassima

Sardegna

Università degli Studi di Sassari


Sassari

Alghero

Nuoro

Olbia

Oristano

Tempio Pausania

Sicilia

Università degli Studi di Enna

Università degli Studi di Enna “Kore”


Enna Bassa

Toscana

Università per stranieri di Siena


Siena

Trentino - Alto Adige

Freie Universität Bozen / Free University of Bozen-Bolzano

Libera università di Bolzano


Bolzano

Bressanone

Brunico

Umbria

Università per stranieri di Perugia


Perugia

Valle D'Aosta

Université de la Vallée d'Aoste

Università della Valle d’Aosta


Aosta

Saint-Christophe

IUSVE

Istituto Universitario Salesiano

di Venezia IUSVE


Venezia

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